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La prima tappa del processo che porta alla formazione della cellulite è costituita da un danno a livello delle vene che perdono la loro tonicità ed elasticità provocando un rallentamento del flusso sanguigno in particolare a livello degli arti inferiori.
Il sangue ristagna a livello dei capillari, che perdono così elasticità, per cui essi non sono più in grado di nutrire in modo adeguato i tessuti circostanti. Le cellule e i capillari per compensare la ridotta disponibilità di nutrimenti, ossigeno, ecc., reagiscono aumentando in modo abnorme la permeabilità della propria membrana, che diventa così più sottile e fragile. A causa di piccoli traumi questa si può rompere provocando la fuoriuscita di grasso che va a infiltrarsi in aree sempre più estese, dando origine al fenomeno della cellulite. Con il tempo l'organismo reagisce a tutto questo isolando le zone in cui è stata alterata la struttura delle cellule: è il secondo stadio, durante il quale avviene la produzione di nuove fibre di collagene che hanno il compito di incapsulare le zone colpite. Il terzo stadio è caratterizzato dalla formazione di noduli che diventano sempre più grandi e dolenti al tatto e disseminati su cosce, ginocchia, fianchi e, in alcuni casi, addome. |