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Peeling: scopri una nuova pelle Stampa E-mail
La dermatologia plastica
Scritto da Giorgia   
mercoledì 07 luglio 2004

A seconda della composizione e della concentrazione degli acidi impiegati si distingue fra peeling superficiali e peeling profondi.

I peeling superficiali sono indicati per le rughe fini, le discromie (macchie) e le imperfezioni cutanee, possono essere eseguiti in ambulatorio, durano pochi minuti e non lasciano segni evidenti della procedura a distanza di poche ore.

Quelli più aggressivi e profondi sono seguiti da un periodo di guarigione di diverse settimane. In generale, più profondo è il peeling, più lungo è il processo di guarigione. In ogni caso la pelle trattata deve essere assolutamente protetta dalla luce solare (evitare l'esposizione o esporsi al sole con una protezione elevata).

 

Acido glicolico

E' un'alfa idrossiacido ampiamente usato e disponibile in diverse concentrazioni: dal 35% in su è ad esclusivo uso medico. Necessita generalmente di più sedute (circa 10 della durata di 20 minuti), dà una leggera sensazione di bruciore che svanisce con l'applicazione di una sostanza tampone. E' indicato per chi desidera migliorare la qualità della pelle e la sua luminosità; inoltre agisce bene anche sulle rughe più sottili e nel tempo determina un aumento delle fibre collagene ed elastiche, quindi una migliore compattezza del derma.

 

Yellow peel

Uno degli ultimi nati. Si tratta di un peeling farmacologico stimolante il derma a base di acido cogico, acido retinoico, acido fitico, bisabololo, acido azelaico. I principi attivi in esso contenuti permettono di utilizzarlo in diversi casi clinici che vanno dalla macchia pigmentaria al fotoinvecchiamento e all'acne.

 

Acido tricloracetico

La metodica di trattamento, il decorso post-trattamento ed il risultato variano grandemente a seconda della concentrazione utilizzata (5-50%).

Dopo due tre giorni la pelle più superficiale si stacca e lascia spazio a una pelle rosata e di migliore struttura.

La concentrazione al 50% è riservata a chi desidera miglioramenti più importanti ed è disposto a rimanere in casa per qualche giorno dopo il trattamento.

 

Skin resurfacing

Al posto del peeling chimico, adesso si può praticare lo skin resurfacing. In questo trattamento vengono impiegati laser speciali che nella frazione di secondo vaporizzano lo strato più superficiale della pelle: l'applicazione estremamente breve del raggio laser consente di eliminare questo strato senza danneggiare i tessuti circostanti. Inoltre le fibre del tessuto connettivo si contraggono (effetto shrinking) stimolando la rigenerazione.

Gli strati più profondi del tessuto si rassodano, la pelle appare più elastica e più giovane.

Ultimo aggiornamento ( venerdì 04 aprile 2008 )
 
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