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Quelle odiose macchie cutanee Stampa E-mail
Prenditi cura della tua pelle
Scritto da Giorgia   
martedì 09 ottobre 2007
Le macchie cutanee compaiono in genere dopo i 40 anni, anche se esiste una predisposizione individuale alla loro formazione.

Spesso una volta comparse si accentuano con l’esposizione solare e le zone più soggette alla comparsa sono viso, mani e decolletè. Le macchie non sono tutte uguali e
sono dovute a vari fattori come:

  • Fotopigmentazioni: si formano in seguito all’interazione dei raggi solari con particolari sostanze.
  • Fotosensibilizzanti: sono presenti nei cosmetici e nei profumi. In questo caso le macchie possono manifestarsi su diverse parti del corpo che vengono a contatto con la sostanza in causa. Anche alcuni farmaci possono essere responsabili della loro comparsa.
  • Modificazioni ormonali (dovuti ad esempio all’uso di contraccettivi orali, di terapie ormonali sostitutive in menopausa): hanno un colore bruno intenso e si manifestano a partire dai 40 anni. Possono avere forma piana o rilevata.
  • Cloasma gravidico: le macchie brune che compaiono durante la gravidanza colpiscono soprattutto fronte, naso, mento e la parte alta del labbro superiore. Per prevenirne la ricomparsa ed evitarne il peggioramento bisogna utilizzare sempre creme da giorno arricchite con filtri solari e, durante l’esposizione al sole, prodotti antisolari ad altissima protezione.
  • Esposizioni solari: queste ultime sono causate da un aumento della sensibilità cutanea alla luce del sole e in particolare alle radiazioni ultraviolette. Compaiono sulle zone più esposte come viso, collo, mani e decolletè. Hanno un colore che varia dal marrone al bruno.

 

Se le macchie cutanee, soprattutto quelle solari, non scompaiono spontaneamente si può ricorrere a trattamenti specifici con azione schiarente utilizzando creme cosmetiche oppure ricorrendo a Peeling.

 

Trattamenti cosmetici

Per ottenere il massimo dei risultati è indispensabile proteggersi quotidianamente dai raggi UV ed utilizzare i trattamenti schiarenti per un periodo minimo di due mesi applicando la crema tutti i giorni due volte al giorno. Può essere utile abbinare al trattamento schiarente anche cosmetici ad azione levigante che eliminano lo strato di cellule più superficiale e favoriscono il ricambio cutaneo: la pelle è più luminosa e ricettiva ai successivi trattamenti.

 

Il più delle volte comunque un buon prodotto cosmetico schiarente contiene già nella sua formulazione sostanze leviganti (alfaidrossiacidi, retinoidi) che, favorendo l’eliminazione delle cellule già pigmentate, rendono il colore e la superficie cutanea più omogenea e impediscono ai melanociti di inserire la melanina nelle cellule adiacenti.

 

Altri trattamenti cosmetici invece utilizzano sostanze che bloccano l’enzima che produce melanina

(tirosinasi) e sono probabilmente più diffusi ed efficaci dei primi.

Le sostanze più comuni presenti in questi prodotti sono:

  • l’arbutina (estratta dall’uva ursina),
  • l’acido cogico (oggi il più usato, non tossico e poco irritante),
  • la vitamina C (importante per la sua attività antiossidante),
  • l’acido azelaico (ha una duplice azione di inibizione della tirosinasi e antiossidante),
  • acido glicolico,
  • glabridina.

Questi prodotti vanno applicati con regolarità, tutti i giorni anche per qualche mese ma mai durante l’esposizione al sole. Poiché non sostituiscono la crema da giorno, non bisogna dimenticare di stendere anche una crema protettiva con filtri anti UVA e anti UVB.


Le macchie più resistenti devono invece essere trattate mediante Peeling.

Il trattamento Peeling favorisce il rinnovamento della pelle utilizzando un meccanismo di abrasione della superficie cutanea come dice il nome stesso.

Per alcune macchie della pelle, piccole rughe e piccole cicatrici dovute ad acne bisogna utilizzare un trattamento Peeling profondo mentre basta un trattamento più superficiale per le macchie solari di recente insorgenza.

I trattamenti Peeling sono di esclusiva competenza medico-chirurga.

 

Le macchie dovute al deficit ormonale, che si sviluppano con la menopausa, sono causate da una disomogenea produzione di melanina, che viene rilasciata sottoforma di piccoli granuli che si diffondono poi agli strati superficiali della pelle. In questi casi sono utili trattamenti che combinino tra loro i fito-ormoni della soia (composti vegetali con una struttura simile agli estrogeni femminili ma di origine naturale), il retinolo (anti-rughe e rinnovatore epidermico) e sostanze di protezione e nutrimento cutaneo.

 

Regole anti-macchia
  •  Evitare l’esposizione al sole tra le 12.00 e le 15.00.
  • Se si è predisposti all’iperpigmentazione applicare sulla pelle un prodotto solare a schermo totale.
  • Dopo ogni esposizione utilizzare un prodotto doposole con effetto riparatore per restituire alla pelle tono e uniformità.
  • Alla prima comparsa di macchie scure applicare subito un prodotto specifico schiarente.
  • Anche il trucco svolge un’azione preventiva: il fondotinta crea sulla pelle una barriera protettiva.
  • Evitare lampade abbronzanti.
  • Consumare cibi ricchi di vitamina C (agrumi, kiwi, papaia, frutti di bosco, pomodori) ed E (germe di grano, verdura a foglia verde, uova, piselli), con azione antiossidante.
  • Idratare ogni giorno la pelle delle zone a rischio con una crema protettiva antiUVA e antiUVB.
  • Sulle zone in cui le macchie sono evidenti, stendere uno stick a schermo totale.
Ultimo aggiornamento ( venerdì 04 aprile 2008 )
 
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