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I piedi sono tra le parti più complesse del nostro corpo, sono i più sollecitati e di solito anche i più trascurati. Chiusi nelle scarpe sono a contatto con batteri di ogni tipo (il cattivo odore che spesso emanano i nostri piedi è proprio causato dai batteri).
Anche la pelle dei piedi deve essere nutrita e idratata ogni giorno. A soffrire è infatti anche l'epidermide sottile e omogenea nella parte superiore del piede, mista in quella inferiore, soprattutto nei bordi esterni e nel tallone.
La pelle dei piedi è facilmente soggetta a secchezza e screpolature considerando il fatto che durante l'inverno la pelle che riveste il corpo risulta essere più secca rispetto agli altri periodi dell'anno. Infatti da un lato le ghiandole sebacee, a causa del freddo più intenso, possono essere meno attive producendo minor sebo e, dall'altro lato, i cheratinociti, cioè le cellule dell'epidermide, producono meno lipidi interlamellari (ceramidi) i quali fungono da barriera e impediscono la perdita di acqua e di conseguenza la disidratazione. Il risultato è una maggior secchezza dell'epidermide.
Quando la pelle dei piedi diventa molto secca può favorire la comparsa di callosità e causare fissurazioni. I calli e i duroni sono ispessimenti superficiali della cute dovuti anche a sollecitazioni eccessive causate da calzature inadeguate oppure da patologie del piede (posture scorrette, piede piatto, ecc.). I calli interessano superfici più circoscritte, i duroni interessano zone più ampie. Le fissurazioni sono profonde crepe che si manifestano a livello plantare, in particolare sui talloni. Sono frequenti quando la pelle è secca e trascurata. | |||||||||||||
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