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Nei paesi occidentali circa 1 persona su 2 soffre di cattiva circolazione. L’insufficienza venosa è il risultato di un calo di tono nelle vene e di una degradazione delle pareti interne. All’inizio dell’insufficienza venosa, il sangue fatica a risalire e quando la circolazione sanguigna è rallentata la parete interna non riceve abbastanza ossigeno e rallenta le sue funzioni. Le vene si dilatano, perdono la loro elasticità e tonicità. Se non si agisce l’insufficienza venosa peggiora e si trasforma in vene varicose larghe e sinuose.
Durante la stagione più calda i sintomi come gonfiori, dolori e senso di pesantezza delle gambe si acuiscono e i danni estetici si notano di più: capillari evidenti, venule serpeggianti a cosce e polpacci e non ultima la cellulite. Molte persone pensano che l’insufficienza venosa sia soprattutto un problema estetico, ma in realtà si tratta di una vera e propria malattia; non bisogna dunque sottovalutarne i sintomi. Numerosi studi dimostrano che l’insufficienza venosa può essere curata con successo ricorrendo alle terapie naturali e rivelano quanto sia importante prevenirla.
Una delle piante utili è sicuramente la Centella assunta sotto forma di estratto secco. Essa è particolarmente indicata come prevenzione e per il trattamento della insufficienza venosa cronica, ma è anche molto utile per alleviare i sintomi della patologia, come senso di peso agli arti inferiori, gonfiore alle caviglie, crampi notturni, prurito e formicolii agli arti inferiori, con presenza di capillari e venule. Inoltre questa pianta è indicata per il trattamento della cellulite che è particolarmente frequente proprio nelle donne che soffrono di insufficienza venosa, perché i capillari venosi non riescono più a eliminare le sostanze di scarto e i liquidi in eccesso, che ristagnano quindi nei tessuti provocando una reazione infiammatoria cronica alla quale segue rapidamente la formazione della cellulite.
Le cure a base di piante medicinali richiedono periodi di assunzione prolungati soprattutto se si vuole prevenire l’insorgere del disturbo. Importante è anche mantenere uno stile di vita sano, camminando almeno 1/2 ora al giorno, evitando lo stress, la sedentarietà, lo stare seduti o in piedi per lunghi periodi, gli indumenti stretti e di fibre sintetiche che non fanno respirare la pelle, il fumo e l'alcool. L'alimentazione deve essere equilibrata, con un'assunzione proporzionata di proteine, carboidrati e pochi grassi; le proteine e i grassi non devono possibilmente essere di origine animale. Importante mangiare molta verdura, cruda soprattutto, e frutta, bere almeno 2 litri d'acqua; importanti gli acidi grassi polinsaturi (omega-3). Può essere anche di molto aiuto un massaggio linfodrenante, accompagnato dal movimento in acqua. |