Gli amici delle vene

 L'arrivo della bella stagione coincide spesso con il peggioramento delle problematiche e della sintomatologia di chi soffre di insufficienza venosa (il caldo determina vasodilatazione), anche e soprattutto per le donne in gravidanza; va ricordato infatti che il feto determina un ostacolo relativo al ritorno venoso negli assi iliaci e un aumento della pressione negli arti inferiori.

Nell'uomo l'insufficienza venosa è ben più rara ed ha un'origine prettamente degenerativa dei sistemi valvolari degli arti inferiori.

Ecco come possiamo combattere questo fastidioso problema.

In commercio si trovano varie creme e formulazioni in gel, che sono molto indicate ma che spesso determinano solo un sollievo momentaneo, (che svanisce con l'evaporazione della componente liquida del composto). Per le donne in stato di gravidanza esistono apposite calze tipo collant (40 den, meglio 70) a compressione graduata per la prevenzione dell'insufficienza venosa degli arti inferiori, evitando l'utilizzo di qualsiasi composto chimico.

 

Anche la fitoterapia può venire in aiuto delle gambe: diverse piante medicinali si sono dimostrate utili per prevenire e curare l'insufficienza venosa, rinforzando e tonificando la parete di vene e capillari, facilitando, quindi, il ritorno venoso.

 

Esistono parecchi estratti vegetali e soluzioni offerte dalla natura, una fra tante la Centella asiatica.

La Centella asiatica è in grado di stimolare la produzione di fibroblasti, collagene ed elastina, componenti importanti del tessuto connettivo. Tale tessuto quando si "allenta" provoca perdita di elasticità e di tono delle pareti venose, causando rallentamento della circolazione e ristagno dei liquidi.

La Centella favorendo il naturale rinforzo delle pareti dei vasi sanguigni, aiuta a contrastare il loro indebolimento: se assunta regolarmente, è utile per prevenire l'insorgere di problemi circolatori, che si manifestano con sintomi come gonfiore, pesantezza, formicolio, dolore, crampi, provocando anche appariscenti inestetismi quali capillari rotti e vene in evidenza. Tra le molte sostanze chimiche della Centella attive sull'organismo quelle che agiscono sulla circolazione sono gli acidi triterpenici (e i loro derivati). La formula quindi più consigliata è la frazione totale triterpenica (esistono formulazioni diverse, che però non garantiscono la stessa efficacia). Per ottenere migliori risultati un trattamento a base di Centella asiatica può essere iniziato durante l'inverno, quando il clima freddo agisce già positivamente sui vasi sanguigni e può essere ripetuto ciclicamente nel corso dell'anno. Inoltre l'associazione della Centella con tarassaco o betulla è una buona terapia naturale contro la cellulite.

 

Altri estratti utili sono il Mirtillo, i cui frutti freschi contengono antocianosidi (cianidina, peonidina, delfinidina, petunidina, malvidina), componenti attivi della famiglia dei bioflavonoidi.

 

L'Ippocastano, contenente escina, si ottiene la riduzione di sintomi evidenti come il gonfiore a livello delle caviglie.

 

Il Rusco, dalla cui radice si estrae un principio attivo vasocostrittore e la Vite: questa pianta fornisce leucocianidine, una miscela purificata e altamente standardizzata in flavonoidi, che agiscono là dove la parete ha perso elasticità.